Nel corso del passato weekend, oltre a poter assistere all’azione della F1 sul tracciato malese, gli appassionati di motori hanno potuto godersi un altro importante capitolo del mondiale di MotoGP a Motegi, in cui Marc Marquez, su Ducati, è riuscito a ridurre a due lunghezze il ritardo da Jorge Martin, su Aprilia. La lotta iridata si è accesa e il recupero di Marc Marquez è stato possibile anche grazie a un’infelice scelta di gomma effettuata da Jorge Martin per affrontare la Sprint Race.
Martin e Bagnaia si erano trovati piuttosto bene con la Soft al posteriore durante le libere e credevano che sarebbe stata la scelta migliore per la Sprint Race. Purtroppo, però, non avevano considerato che le caratteristiche del tracciato di Motegi, unite alle temperature di 40°C, avrebbero potuto innescare un fenomeno molto dannoso sulle gomme Michelin: il blistering.
Si innesca quando le forze laterali diventano molto gravose e vengono ulteriormente aggravate dalle alte temperature dell’asfalto. Lo pneumatico si surriscalda troppo e la mescola va in ‘’ebollizione’’. Questo porta alla formazione di bolle superficiali che, scoppiando, causano una perdita di materiale dello pneumatico, tendenzialmente fino a formare il caratteristico solco che corre perimetralmente nella zona di contatto tra mescola e asfalto.
Massive vibrations for @88jorgemartin during that Sprint 🫢 #JapaneseGP 🇯🇵 https://t.co/9vqWaIgYx9
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) October 3, 2026
In F1, fortunatamente, non se ne sente più parlare dal 2020 (se la memoria non ci inganna). Questo perché sia i team sia la Pirelli hanno fatto un enorme lavoro per contenere ed eliminare il problema. A Motegi, la Michelin è stata colta pressoché impreparata, tant’è che ha dovuto vietare l’utilizzo della Soft al posteriore nella gara di domenica.
I piloti, soprattutto Martin e Bagnaia, si sono detti particolarmente sorpresi di dover lottare contro questo fenomeno. La buona notizia per loro è che dal 2027 sarà la Pirelli a prendersi cura della fornitura di pneumatici e, avendo già affrontato il problema in F1, potrebbe avere già attuato delle precauzioni, affinché non vi siano problematiche simili su nessuna delle piste presenti in calendario.
Foto: X, Motogp