Disastro FIA a Singapore, Sainz furioso dopo l'episodio in qualifica
09/10/2026 18:25:00 Tempo di lettura: 3 minuti

I problemi per la Federazione Internazionale sembrano non finire mai. Dopo quanto accaduto durante il giro di formazione del Gran Premio della scorsa settimana a Sepang, quando metà della griglia si era ritrovata senza potenza a causa di un bug software, successivamente confermato dalla stessa FIA e risolto in fretta e furia durante la lunga bandiera rossa che ne era seguita, anche a Singapore si sono verificati diversi inconvenienti.

La giornata è stata segnata da problemi di vario genere: dalle riprese televisive, disturbate a causa dell'instabilità del segnale, fino al sistema di cronometraggio, andato in blocco al termine della SQ1 e responsabile del ritardo nell'inizio della seconda parte delle qualifiche Sprint.

Poco dopo la bandiera a scacchi della SQ3, la Federazione ha però ammesso che un grave errore umano ha falsato il risultato della SQ1. Dopo la bandiera rossa, necessaria per rimuovere i detriti lasciati dalla Cadillac di Sergio Perez, finito contro le barriere di protezione, la modalità sorpasso è stata infatti attivata per pochi secondi e poi nuovamente disattivata.

Nonostante le scuse della FIA, l'errore ha penalizzato diversi piloti, in particolare quelli in lotta per accedere alla SQ2. La mancata disponibilità della modalità sorpasso ha infatti compromesso le prestazioni di alcune vetture, costringendo chi non è riuscito a superare il taglio a partire dalle retrovie nella gara Sprint di domani.

Come riportato da Autosport, dopo l'eliminazione, Carlos Sainz è apparso furioso come non mai davanti ai giornalisti: "Abbiamo fatto solo un giro. Abbiamo avuto dei problemi ai freni, ma la cosa più grave è che metà delle vetture ha completato il giro con un motore mezzo secondo più veloce delle altre".

"C'è stato un altro problema software, e noi ne abbiamo risentito. Per qualche ragione, la FIA, come in Malesia, non ha deciso di risolvere la questione rapidamente e si è accontentata di far gareggiare metà delle vetture in qualifica con una potenza superiore rispetto all'altra metà. Sono un po' confuso sul perché questo sport continui a fare cose diverse a seconda di chi è in Q1 e chi è in pista al primo giro”.

Proprio questa sfuriata del madrileno ha portato la FIA ha rilasciare un comunicato stampa in cui è stato spiegato nel dettaglio cos'è accaduto "Durante la prima sessione di qualifiche sprint si è verificato un errore umano nella Direzione Gara, non correlato al problema di cronometraggio riscontrato anch'esso nella SQ1", ha commentato un portavoce dell’organo di governo.

"Il problema in questione ha comportato l'indisponibilità della modalità di sorpasso dopo il periodo di bandiera rossa durante la SQ1. Quando è emerso che la modalità di sorpasso non era attiva dopo la ripartenza, è stata attivata per un periodo di 27 secondi prima di essere disattivata nuovamente. La FIA riconosce che questo sfortunato errore umano ha avuto un impatto sulle prestazioni di alcune vetture in base alla tempistica del loro giro e alla loro posizione sul tracciato. La seconda e la terza sessione di qualifiche sprint non sono state influenzate".

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