Penalità a parte, Russell teme un'altra cosa: la competitività della Mercedes
10/10/2026 19:17:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La qualifica di George Russell era già condizionata dalla penalità che lo costringerà a partire dalle retrovie dopo il problema alla Power Unit in Malesia, indipendentemente dal risultato ottenuto in pista. Eppure, dalle parole del pilota Mercedes emerge una preoccupazione che va ben oltre la posizione di partenza.

Russell avverte un passo indietro rispetto a venerdì

Penalità a parte, Russell teme un'altra cosa: la competitività della Mercedes

Con la penalità già assegnata prima dell'inizio di questo weekend, Mercedes ha impostato la qualifica con un approccio differente rispetto ai rivali. L'obiettivo era soprattutto preservare pneumatici utili per la gara e raccogliere dati sulla monoposto.

"Stavamo risparmiando gomme, ma è stato anche solo per assicurarci che l'auto fosse stata ricostruita correttamente."

Tuttavia, nel corso della sessione, Russell ha percepito qualcosa di insolito. Il britannico ha infatti sottolineato come le sensazioni al volante fossero nettamente diverse rispetto a quelle avute il giorno precedente.

"Qualcosa non tornava perché ieri avevamo un ottimo passo e Kimi è in una posizione simile a quella di ieri, ma io ho fatto un passo indietro e l'auto non dava la stessa sensazione."

È probabilmente questo l'aspetto più significativo delle sue dichiarazioni. Russell non individua un problema specifico né una causa precisa, ma evidenzia una perdita di fiducia e competitività che Mercedes dovrà analizzare attentamente nelle prossime ore.

La presenza di Kimi Antonelli nelle posizioni attese rende il quadro ancora più interessante. Se da una parte suggerisce che il potenziale della monoposto non sia completamente scomparso, dall'altra rafforza i dubbi sulla possibilità che qualcosa non abbia funzionato correttamente sulla vettura di Russell.

La rimonta è possibile, ma senza certezze

Nonostante gli interrogativi tecnici, il pilota Mercedes non intende affrontare la gara con un atteggiamento rinunciatario. Russell sa che la sua domenica sarà inevitabilmente una corsa all'attacco e che l'obiettivo sarà risalire il gruppo il più possibile.

"Voglio dire, stiamo facendo una grande gara e cercando di emergere con buoni sorpassi."

L'ambizione è quella di trasformare una situazione complicata in un'opportunità per mettere in mostra il proprio ritmo gara. Tuttavia, quando gli viene chiesto se i punti rappresentino il traguardo minimo, la sua risposta tradisce una certa prudenza.

"Punti, sì, certo. Ma, sai, sarà una gara dura domani."

Parole che riflettono perfettamente lo stato d'animo del britannico. Da una parte c'è la volontà di lottare e recuperare terreno, dall'altra la consapevolezza che partire indietro a Singapore renda tutt'altro che semplice una rimonta, soprattutto se il feeling con la vettura non è quello ideale.

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