Contrariamente a quanto avviene di solito, la Sprint odierna non ci permette di avere informazioni sufficienti per il GP di domani. Questo perché la sessione è stata colpita da una perturbazione che ha costretto i piloti a disputare la gara interamente con le Intermedie. La pioggia è arrivata poco prima dello spegnimento dei semafori, causando una mezz'ora di ritardo. La gara è poi ulteriormente andata per le lunghe a causa dell'incidente di Russell, a cui è seguito lo stop di altre quattro vetture (Stroll, Perez, Hadjar e Colapinto) durante il regime di Safety Car.
I piloti hanno optato tutti per le mescole Intermedie e hanno concluso la Sprint con queste gomme, nonostante negli ultimi cinque-sei giri alcuni di loro, come Leclerc, abbiano fatto grande fatica a gestirne il degrado. Questo fa sì che i piloti si avviino verso il GP di Singapore senza dati riguardo alle slick. Una complicazione che si aggiunge al lieve rischio di ulteriori precipitazioni.
Prima di rendervi partecipi del nostro pensiero, prendiamo atto di ciò che ha affermato il direttore motorsport Pirelli al termine della giornata odierna: “Le precipitazioni hanno reso la Sprint impegnativa. I piloti sono riusciti a portare a termine la mini-gara con un solo set di Intermedie, mescole che si sono comportate in modo costante per tutta la corsa. Anche se il finale era più da slick, il degrado è rimasto estremamente contenuto e gli episodi di graining osservati, soprattutto all’anteriore, non hanno avuto impatti significativi sulla prestazione. La gestione delle temperature è stata un fattore chiave, specialmente negli ultimi giri”.

“Ancora una volta appare evidente quanto la gestione delle gomme sia un elemento essenziale del pacchetto vettura”, ha aggiunto Dario Marrafuschi. “La Soft C5 rappresenta, a nostro avviso, l’opzione più interessante per la partenza del GP, che potrebbe essere fortemente influenzata da eventuali safety car. La Soft offre maggiore aderenza e potrebbe anche essere in grado di permettere ai piloti di allungare il primo stint, magari in attesa di una neutralizzazione. Per la seconda parte di gara, Medium e Hard offrono prestazioni piuttosto vicine tra loro. La Media C4 potrebbe garantire un vantaggio in termini di aderenza. Ci sentiamo di escludere le due soste: a Singapore conta mantenere la posizione, date le difficoltà nell’effettuare sorpassi”.
Oggi la pensiamo come Dario Marrafuschi. Anche secondo il nostro parere, domani sarà una gara da una sosta. Nonostante i piloti saranno chiamati a disputare una gara completamente al buio, senza avere dati sul comportamento delle gomme slick, probabilmente saranno propensi a effettuare una partenza su Soft, attendere una potenziale Safety Car, montare le Hard, di cui quasi tutti i piloti sono rimasti con un unico set, e andare fino alla fine. Qualora ci fosse un'altra neutralizzazione, i piloti potrebbero usufruire di un set, anche usato, di mescola Media C4, oppure andare su Soft C5 nel caso in cui lo pneumatico si fosse comportato bene nel corso del primo stint.

Partendo da questo concetto, i sorpassi si potrebbero rivelare molto difficili da compiere, con posizioni che resteranno più o meno costanti dopo la partenza. Tuttavia, già la Sprint ha dato prova di quanto possa essere facile commettere un errore o avere problemi tecnici. Quindi, nel corso della giornata di domani sarà determinante saper mantenere alta la concentrazione e restare focalizzati soprattutto sulla strategia. Resta una lieve probabilità di pioggia nel corso della gara. I piloti, tra le tante cose, dovranno stare attenti anche a questa eventualità.
Foto di copertina e interna Peter Kiss / WHYOUT Images
grafica: Pirelli
Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 08.43