Max Verstappen si è preso la scena sia in Malesia che a Singapore. Vincere su due circuiti completamente diversi può significare soltanto una cosa: la Red Bull è cresciuta e ora può puntare costantemente alla vittoria.
Da brava leader di classifica, la Mercedes omaggia i vincitori di queste due battaglie, sapendo però di aver in tasca la vittoria che conta. Il team principal Toto Wolff, infatti, consacra i successi della Red Bull, complimentandosi con i rivali, ma ha già ben chiaro quale debba essere il focus del suo team, che non riguarda più solo il finale di stagione: “Dobbiamo toglierci il cappello davanti al lavoro fatto dalla Red Bull in questa stagione. Hanno avuto un ottimo piano di sviluppo e hanno saputo integrare tutto alla perfezione. Poi, con Verstappen in macchina, quando Max sente di disporre dell’auto che vuole guidare lui, allora i risultati non possono che essere tali. Verstappen è stato il più veloce a Singapore e a Kuala Lumpur”, riporta ‘Formula1.com’.
“Per quanto ci riguarda, dobbiamo ancora mettere a punto gli aggiornamenti”, ha proseguito Wolff, iniziando a rivelare il suo vero obiettivo. “Quando saremo pronti, vedremo in che posizione saremo davvero, se riusciremo a tornare dove dobbiamo essere e lottare con lui. Una cosa però è certa: il prossimo anno assisteremo a una lotta senza esclusione di colpi tra le squadre e la Red Bull ne farà parte”.

E proprio perché la Red Bull sarà ingaggiata nella lotta per il titolo mondiale, acquista ancor più importanza lo studio che la Mercedes sta facendo sulla W17. Quanto fatto a Singapore, infatti, non ha riguardato solo la preparazione per una buona esecuzione di tappa, ma va già oltre: “Abbiamo approcciato il weekend facendo una cosa insolita per un’azienda tecnologica all’avanguardia, ovvero differenziare il lavoro sulle due auto. Lo abbiamo fatto per accelerare la nostra curva di apprendimento e ciò ci ha giovato. Guardando al lavoro svolto, crediamo che la nuova auto necessiti di una filosofia di assetto diversa rispetto a come operavamo con la precedente”.
La W17 è cambiata così tanto che necessita di una nuova filosofia nella definizione dell’assetto. Per ora i risultati non le danno ragione, ma Wolff e il team credono molto nelle potenzialità del nuovo pacchetto. Tanto che potrebbe trattarsi di una delle armi necessarie per sbaragliare la concorrenza nel 2027: “Ci serve tempo per conoscerla meglio. Al momento non è né più facile da guidare né più veloce rispetto alla precedente, ma crediamo sia un passo nella giusta direzione. Ad Austin avremo altri feedback riguardo al nostro processo di conoscenza e per noi sarà importante riuscire a ottenere risultati migliori. Crediamo sia fondamentale per lo sviluppo in chiave 2027”, riporta 'Formula1.com'
Articolo modificato il 12.10.2026 alle ore 18.44