Il futuro della Formula 1 potrebbe nuovamente incrociare quello di Sepang dopo il successo del Gran Premio disputato qualche settimana fa. A quasi dieci anni dall'ultima edizione del Gran Premio della Malesia, il governo del Paese asiatico sta valutando concretamente la possibilità di un ritorno nel calendario iridato.
Tuttavia, tra costi sempre più elevati e la necessità di garantire un ritorno economico sostenibile, le autorità malesi stanno studiando diverse opzioni prima di prendere una decisione definitiva sul futuro della categoria nel Paese.
A fare il punto della situazione è stato il ministro della Gioventù e dello Sport, Taufiq Johari, che ha confermato l'avvenuto svolgimento di colloqui preliminari tra il primo ministro Anwar Ibrahim e il CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, per discutere di un possibile ritorno della Malesia nel Mondiale.
Tra le proposte attualmente sul tavolo c'è anche quella di organizzare la gara a rotazione con un altro Paese, riducendo così la frequenza dell'evento e, di conseguenza, parte dei costi legati alla sua organizzazione.
«Esiste anche una proposta per organizzare la gara una volta ogni pochi anni in collaborazione con un altro Paese. Si tratta ancora di una fase iniziale e dobbiamo valutarne la fattibilità».
Il ministro ha inoltre spiegato che un comitato composto da rappresentanti di diversi ministeri e guidato dal segretario capo del governo sta conducendo uno studio approfondito sui costi e sui benefici economici derivanti dall'organizzazione di un Gran Premio di Formula 1.
I risultati saranno raccolti in un rapporto che verrà presentato entro novembre al Consiglio dei Ministri, chiamato poi a decidere se procedere o meno con un progetto per il ritorno della Malesia nel calendario della F1.
A spingere il governo malese verso una valutazione approfondita sono soprattutto i risultati registrati durante il weekend di Formula 1 disputato dal 2 al 4 ottobre. L'evento ha riportato la categoria a Sepang per la prima volta dalla conclusione del Gran Premio della Malesia nel 2017 e ha fatto registrare numeri particolarmente incoraggianti, a conferma dell'interesse del pubblico per un appuntamento di questo tipo.
Nel corso dei tre giorni sono stati infatti presenti 261.000 spettatori, di cui oltre 103.000 nella sola giornata della gara, mentre i biglietti venduti hanno superato quota 97.000. Secondo le stime del governo, il weekend avrebbe inoltre generato circa 950 milioni di ringgit malesi di attività economica, confermando il potenziale della Formula 1 come volano per il turismo, l'occupazione e gli investimenti.
Nonostante il successo dell'evento, Taufiq ha evidenziato come restino alcuni aspetti da migliorare prima di poter prendere in considerazione un ritorno stabile della categoria.
«Ospitare la Formula 1 comporta costi elevati e dobbiamo valutare se l'affluenza registrata quest'anno possa essere mantenuta nel tempo».
Il ministro ha inoltre sottolineato l'importanza di non compromettere le risorse destinate agli altri sport e agli atleti malesi, ribadendo la necessità di trovare un equilibrio tra l'ambizione di riportare la Formula 1 nel Paese e la sostenibilità dell'investimento pubblico.
A questo si aggiungono alcune criticità emerse durante il weekend di gara, in particolare sul fronte dei trasporti pubblici, della gestione del traffico e delle infrastrutture dedicate agli spettatori. Anche questi aspetti saranno presi in considerazione nelle valutazioni dei prossimi mesi, mentre la Malesia prova a trasformare un ritorno temporaneo in una presenza stabile nel futuro della Formula 1.